Ho inviato una PEC all’Amministrazione comunale per denunciare ufficialmente lo stato attuale dei lavori in Piazza San Domenico e di quelli già eseguiti in Via Dante.
Da quasi due anni, i cittadini vivono una situazione di disagio, delusione e crescente sfiducia.
Le stesse criticità già riscontrate e verbalizzate nel sopralluogo del 13 settembre 2024 richiesto dalla Commissione Controllo, e alla presenza anche del consigliere Attilio De Marco in rappresentanza dell’opposizione, oggi si ripresentano, in alcuni casi addirittura aggravate:
Pavimentazione danneggiata o già deteriorata;
Posa non conforme;
Sicurezza pedonale compromessa;
Cantieri infiniti, senza tempi certi;
Nel mio ruolo istituzionale ho posto due domande molto chiare:
Quando verrà completato definitivamente l’intervento, restituendo piena fruibilità e sicurezza all’area?
Sono state contestate alla ditta esecutrice le evidenti difformità riscontrate?
I cittadini chiedono trasparenza, qualità e rispetto del bene pubblico. Questo intervento non può diventare il simbolo dell’abbandono. Serve un confronto serio, basato sui fatti, e non più solo sulle intenzioni.
Le immagini parlano chiaro. I cittadini meritano risposte concrete e risultati visibili.
Marco Mastroleo
Il testo della PEC
Al sindaco di Casarano
Al segretario Comunale
All’Ufficio Tecnico
Al Comandante Polizia Municipale Casarano
mi rivolgo a voi come Presidente della Commissione Controllo, ma soprattutto come rappresentante dei cittadini che da mesi, e ormai da quasi due anni, vivono una situazione di crescente disagio e smarrimento rispetto all’andamento dei lavori in Piazza San Domenico e in Via Dante.
A rendere ancor più preoccupante questo quadro è il fatto che le medesime criticità riscontrate oggi erano già state formalmente evidenziate nel verbale di sopralluogo del 13 settembre 2024, firmato anche dalla Direzione Lavori. In quel verbale, richiesto dalla Commissione Controllo e svolto alla presenza dei tecnici, della ditta esecutrice e dei consiglieri comunali, tra cui l’Avv. Attilio De Marco in rappresentanza dell’opposizione, furono documentate problematiche come l’allineamento disomogeneo delle zanelle, l’uso improprio di conci di piccole dimensioni, e soglie d’accesso posate a quote errate. Tutti elementi che, a distanza di sette mesi, riemergono in altri punti e con difetti ancora più accentuati. Le consuguenze sono che questi difetti permangono irrisolti, anzi, si sono aggravati, alimentando un senso diffuso di sfiducia nella possibilità di vedere finalmente un’opera ultimata e ben realizzata.
Nel sopralluogo che ho fatto di persona ieri, (come da foto allegate) la pavimentazione, in più punti, appare mal posata, danneggiata o già deteriorata, con evidenti criticità nella sicurezza pedonale. Ad oggi l’impressione generale è quella di trovarsi in un cantiere aperto e trascurato.
Comprendo bene la complessità di interventi pubblici di questa portata, ma ciò che oggi viene percepito da molti cittadini è un senso di disorientamento, quasi di impotenza, di fronte a una situazione che sembra rimandata continuamente alle calende greche da una macchina burocratica e operativa complessa, senza mai trovare un punto fermo da cui ripartire. Le aspettative erano alte: si parlava di riqualificazione, di rilancio del centro, di bellezza e funzionalità. E oggi, invece, ci si scontra con un’opera incompleta, mal realizzata in alcuni tratti, che lascia spazio più alla delusione che alla fiducia.
La settimana scorsa, in consiglio è stata discussa una mozione con estrema rapidità perchè “i lavori dovessero andare avanti celermente”. E sono perfettamente d’accordo.
Ma uno dei timori più grande che molti cittadini oggi esprimono: che le criticità che oggi vediamo e segnaliamo diventino cicliche, che ogni tot mesi si debba constatare lo stesso stato di degrado, con nuove promesse di sistemazione mai completamente mantenute. È un’ansia latente che mina non solo la fiducia nei lavori, ma anche nella capacità dell’Ente di tutelare il bene pubblico.
Per questo motivo, nel mio ruolo istituzionale ma anche nel mio dovere civico, sento la necessità di porre due domande chiare, alle quali la comunità attende risposte altrettanto chiare:
1) Alla luce di quanto dibattutto in commissione controllo con l’assenza di un timing definito per legge, quando si prevede la conclusione definitiva dei lavori?
Come emerso, non risultano formalizzati i documenti di avvio ufficiale dell’intervento, e i tempi si sono ormai dilatati oltre ogni ragionevole previsione. È essenziale che si comunichi con trasparenza alla cittadinanza quando l’intervento sarà completato in ogni sua parte, restituendo piena fruibilità e sicurezza all’area.
2) Sono state contestate all’azienda esecutrice le evidenti inefficienze e difformità riscontrate?Le condizioni attuali impongono una riflessione seria sulla qualità dei lavori già eseguiti. Se sono stati rilevati errori o carenze, è fondamentale sapere se sono state formalmente contestate alla ditta esecutrice e quali azioni correttive si intendano intraprendere, anche in riferimento alle eventuali penali contrattuali.
Mi permetto di sottolineare che questa segnalazione non ha spirito polemico, ma intende aprire uno spazio di confronto e di responsabilità comune. È nell’interesse di tutti, amministratori, tecnici, cittadini operatori economici, restituire ordine, sicurezza e dignità a un luogo simbolico della nostra città.
Resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento e auspico un riscontro quanto prima, affinché la fiducia dei cittadini possa essere riconquistata con i fatti, oltre che con le intenzioni.
Con rispetto e spirito di collaborazione